Non sai che vino scegliere quando vieni al Crotto Quartino?

27feb

Nebbiolo valtellinese di montagna è la via! Abbiamo scelto noi per te :).

Tre soluzioni, ed in tempo zero scegli, anche se non capisci nulla di vini valtellinesi.

Ciao da Mauro e Fabio, i proprietari del Crotto Quartino,

-il Crotto n.1 in Valchiavenna- la patria dei Crotti!

Lo siamo diventati grazie a te, che ci segui e ci sostieni.

Proponiamo l’autentica cucina della Valchiavenna dal 1930 abbondante e ben condita, con tanto burro!

Siamo a S. Croce di Piuro a 5 chilometri dal centro di Chiavenna, direzione Passo del Maloja.

se non ci conosci dai un’occhiata a questo link del gufo malefico e guarda cosa dicono i clienti del Crotto Quartino…

Da Milano ci va un’oretta e mezza circa, nemmeno cosi lontano. Per l’uscita fuori porta è perfetto. 

Ma cosa si degusta al Crotto Quartino?

Salumi, Pizzoccheri bianchi 1930, costine, polenta taragna come non ci fosse un domani, eccoti il menu.

Siamo sicuramente tra i crotti più rappresentativi in valle, visto che abbiamo mantenuto il menu e l’atmosfera dei crotti di un tempo. Sala spartana con camino acceso d’inverno e i tradizionali tavoli di sasso all’aperto fruibili con la bella stagione.

Siamo i professionisti del NON CAMBIAMENTO. Ci limitiamo a proporre sempre lo stesso menu da 40 anni cercando di farlo al meglio. Da noi è anche possibile visitare anche l’antico Crotto, la cantina naturale climatizzata dal “Sorèl”, la sorgente di aria che spira dal sottosuolo e che mantiene temperatura ed umidità costanti tutto l’anno. Obbligatorio visitarlo.

Ora che le presentazioni sono fatte, che ne dici di tornare a parlare di vino che è esattamente l’obiettivo di questo articolo?

Noi bazzichiamo per ristoranti e per cantine da un bel po e avendo trasformato la passione in un lavoro, sappiamo ora distinguere con facilità un vino buono da uno che lo è meno, indipendentemente dal gusto personale. Ci sono degli elementi del vino che non sono soggettivi, ma oggettivi.

Caratteri evidenti, per esempio… Sa di tappo, troppo evoluto, troppo giovane, poca acidità… o troppa, alcool predominante, poca struttura e cosi via… Non hanno niente a che fare con i sentori di questo o di quello, non addentriamoci in foreste piene di arbusti spinosi ??

Il Nebbiolo Valtellinese di montagna

All’inizio, anche noi non eravamo competenti, nessuno nasce “imparato” e ci siamo dovuti fare le ossa con assaggi infiniti ed un bel po di mal di testa…

Il punto è che per quanto riguarda il Nebbiolo di montagna, abbiamo ora una certa esperienza, ma capita che andando in vacanza qua o la, ci imbattiamo in luoghi dove vengono proposti dei vini sconosciuti … Quindi siam da capo anche noi dirai tu…
La difficoltà, se non si conoscono i vini sta nel decidere COSA scegliere, poi quando li assaggiamo capiamo al volo se abbiamo cannato oppure no, un rischio che vale la pena di correre ??

Ci siamo cosi immedesimati nei nostri clienti e abbiamo notato che anche loro, spesso, hanno difficoltà a scegliere, vuoi perché non conoscono i nebbioli, vuoi perché non sanno fino a che budget possono arrivare quando sono in compagnia, vuoi che sono distratti dalla tavolata, insomma… scegliere è spesso un problema. Condividi?

In questi anni abbiamo aumentato e poi ridotto la carta del vino più e più volte proprio perché stavamo cercando di capire quali fossero le VERE esigenze dei clienti, senza però venire a capo del problema. Volevamo che i clienti scegliessero la cosa giusta, nel più breve tempo possibile. Questo lo sapevamo per certo. Dovevamo accompagnarli verso il  vino più adatto, senza che si spremessero le meningi mezz’ora prima di decidere che bottiglia ordinare. Alla fine quando sono seduti al Crotto vogliono starsene in pace.

Non ti è mai capitato?
Tu sei quello che in un nanosecondo sceglie il vino/l’annata/il produttore/l’abbinamento?
be se fai parte di questa categoria complimenti!

Se non ne fai parte, hai un problema, cosi come ce lo avevamo noi all’inizio e che riscontriamo in molti nostri clienti e che noi volevamo eliminare. dovevamo trovare una soluzione…

Hai presente il momento in cui ti mettono tra le mani la bibbia della cantina?

– Ok ok, non sai da dove cominciare…
– Bianco o rosso?
– Andrà bene l’abbinamento?
– E se ai miei ospiti non piacesse?
– Sarà barricato o no?
– Sarà un mattone o facile da bere?
– Costerà troppo?

e cosi via, se vuoi, aggiungi qualche punto anche tu ??
Si siamo cattivi… ma per il tuo bene…

Ad un certo bel momento, pensa che ti pensa, abbiamo iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel, qualche “ideuzza” iniziava ad arrivare, ma volevamo rifiutare di applicarla, ci sembrava troppo contro le regole che si usano di consuetudine, parlando di carta del vino, ma ciò non toglie che a noi sembrava la cosa giusta da fare.

Quali sono queste regole?

Che nei ristoranti nella carta del vino devi avere:

– Un po’ di rossi
– Un po’ di bianchi
– Un po’ di spumanti italiani
– Un po’ di Champagne
– Un po’ di vitigni autoctoni
– Un po’ di internazionali

e via andare con una lista infinita di “un po’…”

Avevamo già parlato di questo “problema” in questo articolo

Questa cosa ci rodeva… cosi abbiamo deciso che dovevamo prendere una decisione drastica a fin di bene, il tuo per la precisione…

Abbiamo fatto una lista di vini completamente nuova con soli… 3 VINI. Si hai letto bene, tre vini. Punto.
Pazzi? forse…

Se la vuoi sapere tutta, non siamo pazzi, ma abbiamo imbroccato alla grande ed i clienti che si sono trovati davanti questa opzione sono rimasti strafelici.

Poca scelta, ma perfetta.

Alla fine, se tutti i ristoranti hanno delle liste infinite di vini, avranno anche loro i nostri stessi problemi,abbiamo pensato. Quindi ci vuole qualcosa che possa aiutare i clienti a scegliere.
Bene i vini li abbiamo scelti NOI, per te.

Tre bombe K, che accompagneranno l’autentica cucina della Valchiavenna dal 1930 nel migliore dei modi.

Finalmente dopo due anni di lavoro, (per il vino ci va tempo) abbiamo selezionato tre etichette, per permetterti di scegliere con facilità, tre vini di spessore differente che però hanno un unico filo conduttore, che è il vitigno Nebbiolo di montagna valtellinese.

Niente vini bianchi
Niente spumanti
Niente Champagne
Niente Chianti e Lugana
Solo Nebbiolo valtellinese di montagna

E passa la paura.

Signore e Signori, ecco i tre vini che noi del Crotto Quartino abbiamo selezionato per farti vivere un’esperienza “made in Valtellina” a 360 gradi.

Nebbiolo CORTINACCIO

Il primo vino si chiama CORTINACCIO, un vino non da capire ma da bere. Questo la dice lunga sulla nostra filosofia.

Hai presente quando devi forzatamente trovare degli aromi o dei profumi nel vino che manco dopo tre lauree in enologia ci arriveresti?

Ecco, no e poi no. Lo devi bere con piacere. Punto.

Se vuoi saperne di più sul CORTINACCIO ecco il link

CORTINACCIO
“Nebbiolo valtellinese di montagna
Perfetto per accompagnare i Pizzoccheri bianchi della Valchiavenna e la polenta Taragna di granoturco”

I 5 perché del CORTINACCIO

Perché è il giusto accostamento con l’autentica cucina della Valchiavenna dal 1930 del Crotto Quartino.
Perché è un vino “stile Crotto Quartino”, quello che beviamo noi!
Perché non è un vino “da capire”, ma… Da bere
Perché è Valtellinese ed ottenuto da uve Nebbiolo di montagna.
Perché tannino e acidità, che sono due elementi necessari, sono già ben equilibrati, niente attese. Lo bevi subito.

Nient’altro da aggiungere vostro onore!

Nebbiolo Valtellinese CORTINACCIO

Nebbiolo SASSI ARSI

Il secondo vino si chiama SASSI ARSI, denominazione Sassella, sempre a base Nebbiolo vinificato con la stessa filosofia di “bevibilità” di cui sopra. Questo si differenzia dal CORTINACCIO perché le uve sono state selezionate a quote e in vigne diverse e poi il vino ha affinato più a lungo prima di essere imbottigliato.

Più struttura quindi, un po’ più complesso, ma sempre facile da bere.

Trovi tutte le info sul SASSI ARSI ecco il link

SASSI ARSI

“La sassella arsa dal sole, è la sottozona di produzione più conosciuta del Valtellina Superiore.
Questo vino racconta e rappresenta l’essenza delle uve di nebbiolo di montagna”
Nebbiolo Valtellinese Sassi Arsi

Nebbiolo RUPES

Il terzo vino si chiama RUPES e qui siamo al top…

vino sempre di produzione a base Nebbiolo di montagna, denominazione Valgella, la nostra sottozonapreferita, ed oltre ad essere prodotto con uve raccolte in una specifica zona e ad una determinata altitudine, questo vino viene sottoposto ad un affinamento prima in botti di rovere, poi in acciaio ed infine in bottiglia per un totale di 36 mesi ricevendo cosi l’appellazione di RISERVA.

Si esatto, tre anni di attesa prima di essere commercializzato o servito ai tavoli del Crotto Quartino.

Tutto ciò che devi sapere sul RUPES lo trovi a questo link

Nebbiolo RUPES

“Sulla rupe rocciosa della Valgella nasce questo vino, per dare il meglio di se ha bisogno di tempo, noi gli abbiamo dato 6 anni.
Avremmo aspettato meno se non fosse stato necessario?”
Nebbiolo Valtellinese Rupes

Ma cosa dicono i clienti del Crotto Quartino?

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